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L’equilibrio a senso unico dicembre 17, 2009

Posted by spotlessmind in Politica e altre inezie.
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Solito editoriale finto terzista del prof. Panebianco del Corriere, piuttosto distante da quello (davvero equilibrato) di Sergio Romano pubblicato ieri. Il professore persevera nella sua specialità, fornire consigli (non richiesti) al centrosinistra e al suo leader; nella specie, gli consiglia il suicidio politico. Tra qualche giorno si lamenterà che Bersani non ha avuto il coraggio di raccoglierlo, questo suo illuminato consiglio (facendo così intendere che, sotto sotto, anche il segretario del PD condivide analisi e soluzione del professore). Il fatto è che Bersani è persona educata, e Panebianco se ne approfitta. Se – almeno una volta nella vita – il professore moderato mostrasse le palle (copyright Silvio) e decidesse di chiedere al PdL e a Berlusconi l’analogo sforzo di isolare l’estremismo nel suo schieramento (e cioè di abbandonare la Lega al suo destino, non rinnovando l’alleanza) allora gli potrei dare un attestato di coerenza e onestà intellettuale. Prima, resta solo un furbacchione.

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L’Italia da bere luglio 12, 2008

Posted by spotlessmind in Politica e altre inezie.
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Dal social network del PD, tra i commenti ad un post di Stefano Menichini:

“Fralang (altro commentatore, ndr), al di là dei sondaggi (che si possono fare a proprio piacimento, perché la risposta dipende dalla domanda), non provi alcun rossore, nessuna vergogna, non hai nessun conato di vomito nel difendere una maggioranza che prima approva un provvedimento che salva dal processo il suo capo, a costo di bloccare 100mila processi, poi lo modifica radicalmente una volta salvato il capo con il lodo Alfano? Pensi che un Paese che abbia un governo simile possa andare a testa alta nel mondo? Pensi che gli italiani, tutti, siano incapaci di arrossire? Ma un po’ di amor proprio ce lo avete? La dignità ha ancora senso per voi? Questo comportamento corrompe la coscienza dei giovani. E’ lo stesso del delinquente che, senza lavorare, ostenta al giovane disoccupato la sua ricchezza costruita con il malaffare. Non pensi che il giovane possa essere tentato dal fare altrettanto, cioé delinquere? Perché dobbiamo sorbirci un premier che induce a delinquere e dobbiamo sopportare anche quelli che lo difendono? ”

Back to the future maggio 3, 2008

Posted by spotlessmind in Politica e altre inezie.
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Chi scrive era da tempo personalmente convinto che l’inizio del XXI secolo somigliasse un po’ troppo all’abbrivio del XX, in formato king size..Poi legge questo articolo e pensa..vivrò abbastanza per vedere la presa del prossimo palazzo d’inverno ?

Sindrome post-elettorale (1) aprile 16, 2008

Posted by spotlessmind in Politica e altre inezie.
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Un Paese “quasi” normale

E adesso, colleghi dell’«Economist» e dintorni che consideravate l’Italia un caso clinico? Siamo diventati europei persino noi. Una campagna elettorale noiosa, quindi autenticamente democratica. Votazioni senza incidenti. Neanche un bidone della spazzatura trasformato in seggio o una bufala di scheda travestita da mozzarella. All’ora di cena il capo della coalizione perdente aveva già ammesso la sconfitta e telefonato al capo di quella vittoriosa per le congratulazioni di rito, mentre i segretari dei due partiti di sinistra spappolati dagli elettori si dimettevano con effetto immediato, senza finte né scuse.

Dalla legge elettorale più brutta del mondo è uscito un Parlamento dove, al posto dei soliti ottantacinque clan, siederanno quattro soli gruppi parlamentari. Sulle piazze e nelle redazioni dei giornali non si respira l’aria degli eventi epocali e nemmeno l’adrenalina dell’incertezza che nel 2006 tenne tutti svegli fino alle tre del mattino. I vincitori esultano senza maramaldeggiare. Gli sconfitti si preparano con dignità alla traversata del deserto. E l’ex e futuro capo del governo è un normalissimo leader che non ha legami con potentati economici, meno che mai nel settore nevralgico della comunicazione…

Va bene, colleghi, nel finale mi sono lasciato un po’ prendere dall’entusiasmo. Mettiamola così. Dopo quelli del Grande Fratello e dei Cesaroni, abbiamo comprato all’estero anche il format della democrazia. E lo abbiamo adeguato alle nostre esigenze, inserendo la figura, per noi indispensabile, del padrone.

Massimo Gramellini, La Stampa, 15.4.2008